Oggi vi propongo una ricetta alla quale sono particolarmente legata perché cavallo battaglia di mia mamma. Sarà per questo che è la mia torta preferita.
Dal sapore avvolgente di cioccolato a me piace che la farina di mandorle non sia completamente tritata ma mantenga qualche pezzettino un po' grossolano che dona un effetto croccante, morbida ed umida non contiene farina.
Noi in casa l'abbiamo sempre aromatizzata con un po' di rhum che le dona oltre al gusto una particolare umidità.
un boccone tira l'altro
Come ogni dolce tradizionale la sua creazione è velata dal mito e dalla leggenda, e chi sa perché sembra che ogni buon piatto nasca da un "errore" da una dimenticanza nell'aggiungere un ingrediente ... mah io inizio a non crederci più, forse la cosa più semplice è che erano bravi e creavano buoni piatti.
Comunque due sono le storie che circolano intorno alla nascita della caprese.
La prima vede come protagonista la regina di Napoli Maria Carolina d'Asburgo (curiosità era la sorella della famosa Maria Antonietta regina di Francia) sposata con il re Borbone Ferdinando IV.
Siamo a fine '700 e la regina chiede al suo cuoco di prepararle una sacher viennese ma questi non conoscendo la ricetta non aggiunge la farina e cosi dal solito errore nascerà un dolce gustosissimo.
La seconda versione che accredita la torta come originaria dell'isola di Capri si svolge verso il 1920, qui un famoso pasticcere Carmine di Fiore dovendo preparare un dolce per dei boss della malavita appartenenti al giro di Al Capone, sbaglia la ricetta, non aggiunge la farina al dolce ed ecco qui che nasce la Caprese.
Comunque sia andata il risultato è spettacolare
Molte le versioni che nel corso degli anni la vedono protagonista ma io mi dedicherò oggi alla più classica.
INGREDIENTI:
Uova 5
Zucchero 200 gr.
Fecola di patate 1 cucchiaio (15 gr.)
Cacao amaro in polvere 2 cucchiai (30 gr.)
Farina di Mandorle 200 gr.
Lievito per dolci in polvere 1 bustina
Cioccolato fondente 200 gr.
Burro 200 gr.
Rhum 50 ml
PROCEDIMENTO:
Montate le uova con lo zucchero. Intanto fate sciogliere il cioccolato con il burro e aggiungetevi poi il rum e lasciate intiepidire.
Quando le uova con lo zucchero saranno montate unite i due composti.
Mescolate ed aggiungete il cacao e la fecola, poi il lievito e la farina di mandorle.
Imburrate bene ed infarinate una teglia (per i celiaci potete solo imburrarla o usare farina di riso) versate il composto e infornate a circa 180° per 30', vale sempre la prova stecchino e la conoscenza del vostro forno.
Una volta pronta lasciar raffreddare e sformare sul piatto di servizio, spolverare di zucchero a velo e servire, in genere viene decorata con lo stencil dei faraglioni di Capri.
Si conserva a temperatura ambiente coperta in modo che non secchi ma vi assicuro che con il rhum rimarrà umida e morbida al punto giusto, e poi la mangerete subito.
E allora Buon dolce a tutti e divertitevi mentre cucinate
Tanti sono i dolci delle nostre feste tradizionali, tutti buonissimi e legati ai ricordi della nostra infanzia o almeno per me è cosi.
Nel periodo di carnevale a Napoli oltre le chiacchiere le pasticcerie vendono il sanguinaccio, una crema speziata a base di cioccolato non troppo densa, messa in piccoli contenitori in genere monoporzione, disposti in modo ordinato tutti impilati sul bancone che aspettano solo il goloso di turno che li acquisti, per mangiare qualcosa di buono, per regalarsi e regalare una coccola.
Perché in fondo i dolci non sono altro che tenere coccole che ognuno di noi si concede.
Io ho sempre mangiato quello che cucinava mia mamma, che era bravissima con i dolci ed aveva imparato tutto da sola.
Mi ha insegnato tanto e forse è per quell'amore che sentivo e vedevo quando preparava i dolci che oggi sono diventata una pasticcera.
A volte iniziava a prepararli la sera tardi o la mattina presto mentre gli altri dormivano e lei poteva ritagliarsi un momento tutto suo per fare qualcosa che le piaceva.
Ma torniamo alla nostra ricetta.
Per farvi capire come si gusta al meglio il sanguinaccio,
immaginate quando si fa la scarpetta nel sugo con il pane, beh noi a carnevale lo facciamo con le chiacchiere e il sanguinaccio.
Molti oggi lo chiamano Sancremaccio per prendere le distanze dalla ricetta antica, che io non ho mai assaggiato e mai lo farei, che prevedeva l'uso del sangue di maiale.
Oggi l'uso di questo ingrediente è diventato illegale dagli anni '90 per motivi sanitari.
ad oggi possiamo gustare questa deliziosa crema al cioccolato aromatizzata alla cannella.
Il procedimento è quello di una normale crema da cuocere poi sui fornelli (o anche al microonde se già lo fate di solito, ma questa è un'altra storia).
Potete conservarla poi in un contenitore chiuso in frigorifero due tre giorni anche se in realtà è cosi golosa che finisce molto in fretta.
vi lascio le dosi ed il procedimento in un breve video che ho girato e caricato sul mio canale youtube.
se provate la ricetta lasciatemi un commento.
enjoy
Buona preparazione e soprattutto divertitevi mentre cucinate.
40 gr. di farina "00" 40 gr. cacao amaro in polvere 500 ml di latte 200 gr. zucchero 3 gr. circa di cannella circa un cucchiaino 100 gr. cioccolato fondente 35 gr. gocce di cioccolato canditi piccolini a piacere se vi va (arancia o cedro)
Negli ultimi anni nei negozi e nel web si vedono solo torte moderne con glassa ipercolorate e 300mila strati e gusti in un unico dolce. Io sono della scuola less is more. Daltronde ultimamente anche io per esigenze lavorative ne ho fatte un pò e qui ne condivido alcune, con glassa a specchio in genere a base di cioccolato bianco con all'interno una mousse un inserto ed una base croccante o morbida.